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CONFESSIONARIO

Per penitenza reciterai almeno *loading* avemmarie
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martedì, 24 novembre 2009

Quattro. Fottutissimi. Anni. 

1. UELCAM

Quando avrò tempo e voglia  farò un editoriale.
Intanto: è bellissimo avere uno spazio tutto pemmè. Potrò scrive tutti i miei pensieri come su un diario. Tipo quella volta che me so' pisciato sotto alle elementari. Oppure quell'altra che m'hanno denunciato per molestie sessuali. Oppure quell'altra che ho raccontato la barzelletta de hitler che gioca a tetris con gli ebrei a un ebreo. Oppure di quell'altra che ho fatto un frontale con una chiesa con la vespa de un amico mio. Oppure de quell'altra volta che ho avuto un rapporto sessuale durante la messa di natale. Oppure quando un legionario straniero francese mi voleva fucilà perchè pensava che gli trombavo la moglie (e invece non era vero, erano le figlie minorenni). Oppure quando rubavo i soldi in chiesa per darli ai poveri della snai. Oppure quando ho vinto la gara di biglie su ghiaccio con un colpo da maestro. Oppure di quando sono caduto da un treno in corsa.


dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 11:36 del vangelo di S.Luca
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linc


mercoledì, 18 novembre 2009

Squalene, squalene, sembra quasi che non ci sia e invece c'eaah. 

Oggi, sorpresa, mi scopro essere pieno di squalene. Ne ho davvero così tanto, che mi avanza anche. Qualcuno ne vuole un po'? E' squalene fresco fresco, fa bene alla pelle e fa bene ai capelli, e ci ha anche dei principi attivi contro l'influenza maiala.

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 09:32 del vangelo di S.Luca
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lunedì, 16 novembre 2009

ESERCIZI CORPORALI PER AUMENTARE LE DIMENSIONI DEL SENO 

Cari amichi e care amiche, è con un supremo e immodesto orgoglio che mi vanto di essere riuscito in soli 15 gg a proporvi finalmente questo splendido manuale per l'accrescimento delle ghiandole mammellari (poppe, bocce, zinne, minne, sise, tette, meloni, robberte, ecc) dei vostri/e partners. Una tecnica nuova che giunge dall'estremo oriente, andove chiunque ci andò, da Marcopolo a Damianotommasi, riportò qui nel mediterraneo solo cazzate, perline, fuochi d'artificio per bruciare le pelliccie delle nostre zie a capodanno e farci saltare le mano agli amichi, soldi di carta da ridare alle zie per le pelliccie o per pagare i chirurghi per riattaccarci le mano agli amichi, fumetti che non si capisce da che parte si devono leggere e coi cazzi e le fiche pixelati, mediocri giocatori di calcio, e infine pesce crudo insapore e incolore che fa schifo al cazzo ma costa un pacco di soldi di carta alto così.
Eppure si sapeva già del milleduecento avantigristo che essi laggiù sono ignoranti e infedeli, non sanno il latino e nemmanco l'italiano, ne sanno ancora meno delle tradizioni e dei valori gristiani, e confondono gesùgristo con  jeff bridge, che dopo che hai visto i films comunque non ci vuole molto a vedere che jeff bridge è più grasso di gesùgristo.
Ma finalmente oggi - grazie al cattomoderasta - una roba utile giunge finalmente dal giappone, come s'era promesso, e cioè questo fantastico manuale che vi permetterà di coronare i vs sogni di gloria e milena velba (le famose sorelle velba), di aumentare il vs prestigio sociale, di mostrare vs moglie/amante/compagna/fidanzata/marito-con-un-alta-percentuale-di-transvetitismo come finalemente essi meritano (cioè gonfi e silenziosi come un pupazzo michelin ma bravi a suonare il basso come pastorius), e soprattutto di fare invidia ai vs amici nel caso siete voi stessi dei schifosi transvestiti morti di fame che non ci avete un euro per riempirvi il torace di silicone cancerogeno.
E infine, vi indico la via per iMpararvi una lingua così diversa, così piena di segnetti e cazzetti e fregnetti che sembrano incomprensibili ma invece no, e tutto questo grazie a skype, che finalmente ho capito che non serve solo a fare sesso virtuale scambiandoci foto farlocche con dei viscidi pevrertiti giapponesi fingendo di essere mia zia quarantottenne che vuole spararsi sull'interwebs le ultime cartucce mestruali sbrodolando sulla sedia dove suo (mio) figlio fa i compiti.
Buona lettura.

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 12:50 del vangelo di S.Luca
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venerdì, 06 novembre 2009

Crocifissarsi le palle, sì o no? 

Mentre che ieri mi dibattevo (con la mano destra) nella preghiera notturna prima di andare a dormire sull'importantissima questione del crocefisso scuolare che con i suoi superpoteri segreti ipnotizza i bimbi invece presempio che farli studiare l'abbecedario o invece che farli giocare con il nintendo di nascosto, o invece che farci toccare le cosce alla compagna di banco oppure, alle compagne di banco, ci impedisce di toccare il pirulino ripieno di crema dei loro rispettivi CdB, mi è improvvisamente soggiunto un altro atrocissimo dubbio. Ma non è che oltre che nelle scuole, adesso fanno una legge europea che dice che il crocefisso debbe essere tolto anche dagli altri posti dove distrae non solo dall'impararsi l'italiano ma anche da altre attività importantissime per l'uomo tipo giocare col nintendo, leggere repubblica online, menarsi il cazzo di nascosto su internet?
Non sapendo proprio dove sbattere la testa su questa questione che è diventata quasi più emergenza dell'emergenza infulenza A, ho scritto alla mia risolvitrice di problemi (cui mi rivolgo sempre quando c'è una probblematica sociale culturale tradizionale religiosa cattolica europea).
Ed essa tosto m'ha risponso mandandomi un messaggio rinquorante per me e per tutti voi, col quale esplicita il suo e quindi anche il mio penziero e che risolve del tutto defintivamente la questione:






"Il crocefisso va lasciato dove sta, se poprio lo vuoi togliere almeno sostituisicilo con oggetto di uguali o maggiori dimensioni"

(almeno io l'ho capita così)

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 11:25 del vangelo di S.Luca
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mercoledì, 04 novembre 2009

video porno gratis fighe giapponesi in autoreggenti manga anime hentai che spaccano il culo a flea dei red hot chili peppers 


dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 08:36 del vangelo di S.Luca
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STRASBURGO: VIA IL CROCEFISSO DALLE AULE 

Non so se AULA in strasburghese si dica HEADER, ma in ogni caso io lo lacio lì. Togliere i crocefissi porta sfiga.

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 08:15 del vangelo di S.Luca
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lunedì, 02 novembre 2009

I MEJO MORTACCI TUA, DE IERI E DE TU NONNO IN CARIOLA 

Stamattina su internet, in tv, per radio, sui giornali, mi sono accorto che tutti stanno lì a disperarsi per i morti. Ma non i famosi morti de la festa dei morti che è oggi, ma proprio per i morti che sono morti ieri, cioè fisicamente sono proprio morti ieri, finiti, out, kaput, saliti in cielo, andati a zappare l'orto di nostro singore, io e te tre metri sottoterra, ecc. Però troppa disperazione dopo un po' mi fa strano, anche perchè poi presempio a me non me ne frega un cazzo, solo che magari non lo posso dire che poi qualcuno dice: ahò, ma come te permetti.
Invece a me sembra che poi tutta questa disperazione sia una mano santa per tutti, autori e lettori a tele/audio ascoltatori, perchè veramente non se ne poteva più, erano pure finite le rime per perculare marrazzo, e sinceramente anche le elezioni in afghanistan mi hanno stracciato i coglioni. Per non parlare del calcio.
Ma entriamo nel dettaglio e vediamo chi è morto ieri, e analizziamo precisamente i miei sentimenti nei confronti di questi drammi, che sono sicuro saranno anche i vostri (o almeno di quel 60-70% di voi coerenti con se stessi) ( i sentimenti, no i drammi).

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 11:42 del vangelo di S.Luca
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venerdì, 30 ottobre 2009

Deus (et multa altera roba) ex machina 

Ieri dunque ero lì che cercavo di farmi passare il rancore verso l'umanità facendo quello che ho visto fare un sacco di volte a molti esseri umani di sesso maschile; non ho mai capito realmente l’utilità di questa cosa, però visto che lo fanno in moltissimi, mi sono detto bah, proviamo, magari è una cosa che ti fa stare bene con te stesso, magari è una dimostrazione di virilità, magari aiuta ad aumentare la propria autostima, magari fa rimorchiare delle fighe, magari avvicina l’uomo alla divinità e gli conferisce la pace interiore. Sto parlando di Pulire La Macchina. Dentro dico. Allora molto convinto (più o meno come quando devo pulirmi il culo sapendo che subito dopo mi farò la doccia), ho aperto tutti gli sportelli (3) e sono entrato nell’auto in maniera non convenzionale. Ho acceso lo stereo perché si sa che la musica è un buon compagno mentre si fanno delle robe tipo queste, e vi metto anche la canzone che usciva dalla radio, così che possiate riporvare le mie stesse sensazioni.

dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 11:07 del vangelo di S.Luca
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martedì, 27 ottobre 2009

anal beat 

Amici, amiche, fedeli, marrazzi e patrizie. E' un periodo duro lo so, c'è poco da fare. C'è la grisi, la grisi economica ma anche dei valori morali, la grisi del cinema italiano e la grisi della roma che ormai prende delle inculate che marrazzo se le sogna. Qui al cattomoderasta abbiamo anche perso l'MBA per il blog più andato a puttane del mondo, battutti da quel mongoloide di peppe grillo. E anche da tutti gli altri quattro concorrenti in lizza, che non mi ricodo manco chi erano, per dire. E' proprio un periodo di merda, ammettiamolo, sono dimagrito di dieci chili in tre mesi ma sto ancora incazzato, forse anche più di prima. Una incazzatura rancorosa e astiosa, che mi ha visto protagonista di divertentissimi episodi in cui insultavo vecchi indifesi, rubavo il posto a sedere sui mezzi pubblici a donne incinte, minacciavo bambini di bucargli il pallone. Ho trascorso l'estate a tirare sassi dalla finestra del soggiorno a un gruppo di pancabbestia di merda che hanno deciso che non bastava sfracassare i coglioni al prossimo con i maledetti digididu e con gli stramaledetti bonghi, ma dovevano aggiungerci anche un suono ancora più esotico: nelle discariche che frequentano per procurarsi cibo e vestiti han trovato una strafottutissima zampogna, una cazzo di cornamusa ciociara, che ovviamente suonano con la perizia con cui canta flavia vento (mi stupisco anche che non sia lei stessa una pancabbestia), e per tutta la merdosissima estate ho dovuto sopportare quegli andicappati a sventrare il silenzio della noiosissima borghesissima provincia romana della regione sempremerda lazio con la loro completa inettitudine per qualsiasi cosa di vagamente somigliante alla musica. Odio loro, e odio i loro cani che gli latrano appresso, fuori ritmo ovviamente, non sia mai, e spero che muoiano tutti, cani e padroni di cani, bastonati a morte da una ronda di negri. Spero altresì che i negri stessi muoiano anche loro, perchè invece di andare a bastonare i pancabbestia e i loro cani, si radunavano dall'altra parte della mia casa, nel parco sotto la finestra della camera da letto, per ubriacarsi e drogarsi e stare tutte la notti, per tutta l'estate, a ballare come degli invasati e a fare il karaoke coi rumeni, tutte le sere lo stesso disco suonato in loop col midi-soundizer: salsa e merengue e latino americana e grandi successi italiani degli anni sessanta e settanta (gli anni che odio di più, peraltro). Tutta l'estate così, assediato da eserciti di pancabbestia armati di bonghi e cornamuse e cani da un lato, e falangi di negri alleati coi rumeni che ballavano la macarena e la lambada dall'altro. Il sabato e la domenica era invece dedicato alle feste patronali, quest'anno si è stabilito il record di festeggiamenti, sono stati aggiunti altri santi che io misconoscevo, santo stefano lapidato, santagapito decollato, santa rosalia morta di peste, san daniele uccio a prociuttate, san culamo dai sodomiti, sant espedito su marte a calcinculo. Ovviamente le feste non possono prescindere dalla banda della polizia municipale, che nei momenti liberi dal togliermi i punti alla patente si diverte a suonarmi vappensiero sullali dorate (di tua nonna) sotto casa; dalle processioni con vecchie maledette decrepite che non ce la fanno manco a camminare ma a cantare preghiere sataniche a voce altissima invecce sì; dalle campane fin dalle sette di mattina, soprattutto di domenica, con la chiesa attaccata al lato senza finestre della mia casa che deve scampanare, sente questa esigenza di scampanare, forte, cattiva, infernale, per ricordarmi che è domenica, che sono le sette, e che loro esistono, queste quattro suore troie finte zoppe che hanno una macchina col bollino degli andicappati che deve parcheggiare sotto casa mia, e quando trovano la mia macchina con il cartello "torno subuito sono al numero 42" vanno a chiamare i vigili, invece di citofonarmi, maledette spero che vi violentino i pancabbestia e vi attacchino l'aids; dai fuochi pirotecnici, che devono essere così forti che poi i cani devono spaventarsi a morte e trascorrere il resto della notte a ululare (a ululare, tutti i cani, del mio paese, diocane, DIOCANE!). E la discoteca, c'è una discoteca  vicino il portone di casa mia che apre una volta al mese, così, per non farmi mancare niente, ed è piena dei maledetti ggiovani d'oggi discotecari impasticcati con le scarpe di laura biagiotti e le smart di sergio tacchini e gli occhiali di sting, con le loro troiette minorenni della mattel, che da mezzanotte in poi organizzano (probabilmente usando facebook) delle bellissime risse multiplayer, e dopo un'ora buona di tutti contro tutti arrivano i carramba, a sirene spiegate, così che tutti possono sentirli anche a chilometri di distanza, soprattutto io che li ho chiamati e che ora li stramaledico, ed essi giovini scappano sui loro scooterini modificati smarmittati della madonna, non sia mai che qualcuno faccia qualcosa senza produrre rumore, e loro, i carramba, finalmente soggiungono e rimangono lì impalati nel vuoto coi blocchetti dei verbali in mano a dire: ma come non c'è nessuno chi cazzo è che ci fa venire a vuoto noi stiamo lavorando adesso ti denunciamo e ti portiamo in caserma.
E il tizio dell'appartamento appena sotto il mio, proprio tu imbecille geometra dei miei coglioni, stai facendo i lavori da giugno, stai smazzettando e smulinando e strapanando e smartellando pneumatico e smurando e costruendo e demolendo e ricostruendo e ridemolendo un appartamento di 50 metri quadri da giugno, che cazzo stai facendo, lo stai scolpendo? Mi immagino che il mio appartamento al quinto piano poggi direttamente su un blocco di pietra al quarto piano, che fa anche da solaio per l'appartamento al terzo piano, e nessuno se n'era mai accorto, e ora che se ne sono accorti stanno letteralmente scavando a mano, sono sei mesi che stanno lavorando, neanche stessero costruendo un tunnel sotterraneo per congiungere il nostro palazzo con la romania. Perchè dentro è pieno di rumeni, e mi chiedo come possano stare tutti lì dentro, visto che l'appartamento ha la stessa superficie del mio, ammesso che abbiano finito di scavarlo tutto dalla pietra; e a ogni ora del giorno e della notte ci sono rumeni come formiche che escono con scalpelli, cacciaviti, cucchiai, matite, peroni, entrano ed escono, e il rumore continua infernale e quando finisce si sente la loro radiolina a transistor che trasmette a palla, per tutta la tromba delle scale, la loro maledetta musica balcanica di serie Q. E al tipo che abita di fronte, gli si è rotta la lavatrice; per consumare meno la accende di notte. Certe volte, quelle rarissime volte che mi sembra finalmente di stare in silenzio, alle 3:00 a.m. essa lavatriche decolla come un elicottero militare in vietnam, e per due ore rimango così, al buio con gli occhi sbarrati, impaurito nel mio lettuccio, con questo elicottero che mi sta cercando e prima o poi scenderanno e mi cattureranno e mi processeranno e mi fucileranno davanti a una banda della polizia municipale che suona il mio inno funebre con bonghi e cornamuse e poi mi danno in pasto ai cani dei pancabbestia.
Tutto questo rumore, tutta questa musuica di merda, tutti questi che hanno dei buchi dentro l'anima e il cuore e le pance, e invece di riempirli cercano di farne agli altri, dei buchi, cercano di scavare fastidiosamente e arrogantemente in profondità nell'anima degli altri, intorno e sopra e sotto alle case degli altri, a scavare dentro le orecchie, a latrare zampognare accoltellare scampanare smartellare sfrullinare. E la loro musica non è musica, è rumore, perchè loro la musica non sanno nemmeno dove sta di casa. La loro non è musica. La loro è un anal beat.



Dedico questo brano a tutti quelli che cacano il cazzo al prossimo, sperando che sotto un cielo australe qualcuno gli entri per via rettale, provocandogli uno schock intestinale, esattamente come quello che deve aver provato il buon Marrazzo, l'unico, tra tanti nella regione lazio, che invece di fare dei buchi ha cercato di riempire:
1) quelli giganteschi lasciati da Storace alla sanità;
2) i suoi, di qualsiasi natura essi siano.


dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 12:22 del vangelo di S.Luca
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linc


venerdì, 23 ottobre 2009

ma che moccia è meglio degli utOnti di splinder? 

Concorso a premi per frasi perugina

Scrivi la più bella frase d'ammore e il cattomoderasta te la tatuerà sul braccio inchiodato di gesù per farci un bellissimo banner che potrai sfoggiare sul tuo blogz, oppuramente metterla dove ti pare.
Siccome non ciò troppa voglia io per l'intanto ne scrivo una, poi se voi ci avete un po' più di voglia di me ne mettete altre poi faccio i bannerz eccetera eccetera eccetera.



Un bacio è tutto
tranne che igienico




dal nostro santo apostolo hubrys che si è ispirato ai versetti 17:06 del vangelo di S.Luca
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linc


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